Non solo Greta!

Nei giorni scorsi l’intera Europa si è mostrata sensibile all’appello della giovane Greta, teso a renderci consapevoli del disastro ambientale che ci minaccia e del quale, sia pur con diverse responsabilità ed in misura diversa, siamo collettivamente causa. Non mi affascina il dibattito dietrologico sulle motivazioni e gli sponsor che hanno portato questa bambina al centro della scena mediatica. Comunque è stato un fatto positivo. Temo, però che, già nei prossimi giorni, tutto possa tornare come prima, in un circuito, sia pur inconsciamente, ispirato alla nostra matrice cattolica: 1) abbiamo peccato, adottando comportamenti poco compatibili con la salute del pianeta 2) ci siamo emendati ed abbiamo espiato manifestando insieme a Greta 3) ed ora…possiamo ricominciare a sbagliare. Forse dovremmo insegnarlo ai bambini già nelle prime classi elementari che un mondo finito è incompatibile con una crescita infinita. O no? E allora: riutilizzo, riciclo e risparmio. 3 R che fanno bene al mondo.

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